Accademia Belle Arti di Firenze - Abiti
 
 
 
Carta e Arte
1. Caterina Campilongo, "50’s paperboard", abito di cartone ondulato e spago a vista. Stile anni 50, le parti del vestito contrastano ma senza colore. Il vestito monocromatico e monomaterico avvolge il corpo in modo armonico.
 
 
Carta e Arte
2. Fulvio Caviglia, "Cartina" abito bianco e grigio, a strisce orizzontali. Fatto da carta da pacchi e vecchie mappe geografiche. Tra i mille oggetti di carta che usiamo tutti i giorni vi è il mondo delle mappe geografiche. La mappa non è il territorio come analogamente il vestito non è il corpo.
 
 
 
Carta e Arte
3. Lanzilao Federica e Stefania Maglietta, "Meltin Pot di idee", Abiti origami con comics e a punte con fumetti. Reinterpretare l' Oriente attraverso l' Occidente con Walt Disney e spago di carta, una fusione attraverso l'uso di due icone rilevanti: gli origami giapponesi, la cui origine è strettamente legata alla religione shintoista e la valenza sacrale della carta che è anche testimoniata dal fatto che in giapponese la parola carta e Dei si pronunciano entrambe hami.
 
 
Carta e Arte
4. Simona Materazzini, "7 in condotta", abito scuola di carta velina. E’ un completino composto da camicetta e gonna a pieghe, accessoriato da borsetta ricavata da un libro svuotato. Il vestito è composto, completamente di carta. Il designer, nostalgico dei bei tempi d’infanzia, dovendo progettare qualcosa in carta non avrebbe potuto avere altre ispirazioni che la scuola! Dove c’è carta c’è scuola.
 
 
 
Carta e Arte
5. Giuditta Scifoni, "La dea dell’abbondanza", abito con plateau uova. Fatto di fiori ritagliati da plateau uova, con versioni cappello e borsa. I plateau piacciono anche per la loro forma particolare, con tutte quelle piccole buche alternate ad altrettanti piccoli dossi, come le uova perfetti ed eleganti! Le uova sono da sempre il simbolo della vita.
 
 
Carta e Arte
6. Marta Monaco,"White Dream", abito da sposa bianco con cappello e bouqué, per un giorno indimenticabile regalare un sogno di carta da indossare. Fatto di cartoncino rigido e meno rigido, carta igienica, carta velina, fogli A4 di carta per fotocopie, carta da modello. E’ stato realizzato per essere indossato, forse per una sfilata di moda, oppure, sperando che non piova, anche nel giorno delle nozze!
 
 
 
Carta e Arte
7. Davide Iacobucci, "Il cartellino", abito fatto di cartellini di cartone recuperati dagli scarti delle grandi firme italiane. Carta velina, confezioni per ogni generi di indumenti, etichette, cartellini, marchi, prezzi. Sono assemblati a creare un abito, sono facilmente reperibili anche in grande quantità e sono facilmente riconoscibili da tutti, adatti a far circolare un messaggio non retorico.
 
 
Carta e Arte
8. Serena Andrei, "Sweet white", abito da sposa di carta porcellanata. L'abito è frutto di un assemblaggio di moltissimi sottotorta. Con lo stesso tipo di carta è stato realizzato il bouquet. Il bordo dei sottotorta traforati danno la sensazione di pizzi preziosi.
 
 
 
Carta e Arte
9. Chiara Roverelli, "Giorno felice", abito da sposa di nastro giallo e rose, gonna a campana e bustino. Fatti con varie tipologie di carta. Per essere economicamente stupenda in un giorno importante, da indossare per un matrimonio ecologico, per far capire la bellezza della carta e che con essa si può far veramente di tutto, anche sposarsi.
 
 
Carta e Arte
10. Daniela Crobe, "Oh oui!", abito sposa anni Sessanta. La gonna è a ventaglio i nastri sono fuxia, è corredato da borsa e cappello. La caratteristica di questo lavoro è la plissettatura di alcune parti alternate ad altre morbidamente drappeggiate.